I PITAGORICI E LA CONCEZIONE MATEMATICA DELLA NATURA
Dopo i filosofi di Mileto, che cercavano l’origine del mondo nella materia, nacque una nuova scuola di pensiero: quella dei pitagorici, fondata da Pitagora nella città di Crotone, nel sud Italia.Pitagora fu non solo un filosofo, ma anche un matematico e scienziato, e con lui la filosofia divenne qualcosa di più profondo: una ricerca che unisce conoscenza, armonia e vita morale.
i discepoli seguivano regole rigorose e si dividevano in acusmatici (“ascoltatori”, che osservavano silenzio e disciplina) e matematici (che potevano fare domande e studiare le dottrine più profonde). Anche le donne partecipavano agli studi, cosa rara per l’epoca.
Per Pitagora, lo scopo principale dell’uomo era liberare l’anima, concepita come principio divino immortale intrappolato nel corpo e destinata a rinascere in un altro corpo. La purificazione si ottiene con una vita di disciplina, riti di purificazione e soprattutto attraverso la filosofia.
Un altro aspetto fondamentale della scuola pitagorica è la dottrina del numero. Secondo Pitagora, tutto nell’universo è regolato da proporzioni numeriche: i numeri non servono solo a contare, ma a capire l’armonia nascosta della realtà. Il moto degli astri, le stagioni, la musica, le arti e persino le leggi della natura seguono proporzioni e relazioni numeriche precise. Conoscere i numeri significa comprendere l’ordine dell’universo e vivere in armonia con esso
Per i pitagorici Ogni numero aveva forma e dimensione, e si collegava alla geometria: ad esempio, l’unità (1) era rappresentata come un punto, il 2 come due punti, il 3 come tre punti disposti a triangolo, e così via. In questo modo aritmetica e geometria erano unite.
- Pari e dispari: il 2, pari e illimitato, rappresenta ciò che è incompleto e mutevole; il 3, dispari e limitato, rappresenta perfezione e armonia.
- Tetractýs e il 10: il numero 10 era considerato perfetto perché racchiudeva in sé tutti gli altri numeri fondamentali (1, 2, 3, 4). Era rappresentato come un triangolo di punti chiamato tetractýs. Questo triangolo simboleggiava l’ordine del cosmo e l’armonia universale, e i pitagorici giuravano fedeltà alla scuola su questa figura sacra.
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